Isole

Porto Pozzo si sviluppa lungo la costa della “Baia di Ulisse”, l’insenatura naturale più ampia e profonda del Mediterraneo, ancora incontaminata, che ospita una “peschiera” per la riproduzione delle specie marine locali e una baia di sabbia bianca, davanti alla località di Conca Verde, raggiungibile via terra e via mare, meta di turisti e navigatori di tutta la Sardegna.
La località vanta una posizione di assoluto privilegio rispetto alle Isole del Parco Nazionale di La Maddalena, che si trovano a pochi minuti di navigazione, raggiungibili in barca, in gommone o con le gite organizzate dagli operatori locali.
La Maddalena, Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria, Santo Stefano, Caprera… sono solo alcuni esempi del patrimonio naturale di cui i nostri ospiti potranno godere durante il loro soggiorno.

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LA MADDALENA

La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario.

Frequentato fin dal neolitico (sono stati ritrovati dei tafoni verso le spiagge di Spalmatore), a seguito della caduta dell’Impero romano d’Occidente l’arcipelago di La Maddalena fu abbandonato dall’uomo fino al XVII secolo, quando vi si stabilirono pastori corsi provenienti dall’Alta Rocca. La città di La Maddalena, risalente al settecento, sorge a sud dell’isola principale e si affaccia verso Palau.

Il 23 febbraio 1793 l’isola dovette fronteggiare il tentativo d’invasione dell’esercito francese al cui comando c’era un ufficiale corso di nome Napoleone Buonaparte. I francesi vennero fermati dalla flotta sarda comandata dal maddalenino Domenico Millelire, che divenne la prima medaglia d’oro al valor militare delle marina italiana.

La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario.

La Maddalena è rinomata in tutto il mondo per le sue spiagge e per la limpidezza e la trasparenza delle sue acque che ricordano quelle caraibiche.

Rinomata località turistica, ha nel suo territorio molte spiagge, locali, villaggi.

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SPARGI, SPARGIOTTO E SPARGIOTTELLO

A nordovest dell’arcipelago della Maddalena si trova l’isola di Spargi con le piccole Spargiotto e Spargiottello, la terza isola dell’arcipelago per estensione, tra le più aspre e selvagge e probabilmente per questo disabitata. La sua morfologia si riflette anche sulla struttura della costa, erta e scoscesa, che solo verso sud si apre in alcune calette di sabbia finissima come Cala Corsara o Cala Ciaccaro nota anche come Cala Soraya. Spargi è famosa per il prezioso relitto di una nave romana del II sec. a.C. rinvenuto a 18 metri di profondità nella Secca Corsara, nel 1939.

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BUDELLI

Celebre per la sua spiaggia rosa, di massima protezione ambientale, è stata il set del film “Il deserto rosso” di Michelangelo Antonioni.

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RAZZOLI

Razzòli è un’isola dell’arcipelago di La Maddalena presso le bocche di Bonifacio (Corsica). L’isola, relativamente piccola, è separata da pochi metri da quella di Santa Maria, dal passo degli Asinelli. L’aspetto differisce abbastanza da quello delle isole vicine per via delle alte scogliere ma le poche spiagge presenti non sono da meno per bellezza come cala Lunga, cala Cappello, o cala noce. L’isola non risulta essere stata abitata in nessuna epoca storica ma spesso, in passato, gli allevatori còrsi portavano le loro bestie a pascolare. Nella parte nord dell’isola è presente un faro per l’orientamento marittimo.

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SANTA MARIA

È separata ad est dalla vicina isola di Razzoli da uno strettissimo canale detto passo degli Asinelli e a nord l’ancor più stretto passo dello Strangolato la divide dall’isola La presa, generalmente considerata parte di Santa Maria nonché il punto più settentrionale della Sardegna. Particolarmente apprezzate le spiagge, soprattutto cala Santa Maria e cala di Fosso. A Santa Maria doveva sorgere già nel 1238, come si legge in un rogito notarile di Bonifacio un’antica chiesa intitolata a sancta Maria de Budello e da questa chiesa doveva dipendere il monastero di eremiti, dell’ordine benedettino, attestato a partire dal 12 ottobre 1243. Tale monastero fu abbandonato nel XVI secolo e nell’800, fu parzialmente demolito e riadattato per uso abitativo. Alla fine del ‘700 vi risiedettero i Bertoleoni, un’avventuriera famiglia che colonizzò successivamente l’isola di Spargi, quella di Mortorio prima di spostarsi definitivamente sulla selvaggia isola di Tavolara dove gli eredi risiedettero fino agli anni sessanta. Santa Maria è l’unica isola dell’arcipelago, se si esclude Caprera ad essere ad oggi abitata stabilmente, anche se solo da una famiglia. D’estate, invece, è residenza di alcuni personaggi dello spettacolo.

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SANTO STEFANO

È un’isola dell’arcipelago di La Maddalena nella Sardegna nord-orientale e appartiene a privati, fatta eccezione del versante orientale su cui insistono insediamenti militari della Marina Militare e l’approdo per la nave appoggio per sommergibili nucleari americani. La cima più alta, il monte Zucchero, raggiunge una quota di 101 m. Per superficie è la quarta isola dell’arcipelago ed è situata a metà strada fra Palau e La Maddalena da cui dista circa 1500 metri. Di formazione granitica di colore rosa e bianco, si affaccia su un mare color smeraldo, specie sul versante meridionale prospiciente a capo d’Orso.

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CAPRERA

Dallo spirito selvaggio e naturale, è stata inoltre l’ultima dimora di Giuseppe Garibaldi che vi costruì la famosa “Casa bianca”, oggi casa Museo aperta al pubblico e dove si può visitare la tomba dove riposa.

È la seconda isola del Parco per grandezza ma è la prima per bellezza delle sue coste e delle sue spiagge e per la particolarità della flora.
Pinete, boschi di lecci, ginepreti, folta macchia mediterranea e profumi intensi di mirto, lentischio e corbezzolo.
Caprera è collegata a La Maddalena da un ponte e da un istmo su cui scorre la strada d’accesso al museo garibaldino.
A Caprera, nel golfo di Porto Palma, ha sede il famoso Centro Velico, la prestigiosa scuola di vela conosciuta ormai in tutto il mondo.
Incantevole nel versante di nord-est dove la scogliera precipita sul mare e la costa presenta insenature e cale di spettacolare bellezza tra cui la famosissima Cala Coticcio.

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BOCCHE DI BONIFACIO

Le Bocche di Bonifacio sono uno stretto di mare che separa la Sardegna dalla Corsica, le quali nel punto più breve distano circa 11 km.

Il nome deriva dal comune francese di Bonifacio, in Corsica, che a sua volta deve il nome al marchese Bonifacio II di Toscana.

Lo stretto mette in comunicazione il mar di Sardegna, a ovest, con il mar Tirreno, a est, con una larghezza di circa 15–20 km e una profondità massima di 100 m. All’imbocco orientale, si trovano le isole italiane dell’arcipelago de La Maddalena e quelle francesi di Cavallo e di Lavezzi.

È un punto molto conosciuto dai naviganti per la pericolosità delle sue acque, disseminate di scogli e attraversate da forti correnti. Furono fatali per la fregata francese Sémillante, che il 5 febbraio 1855, mentre era diretta da Tolone al mar Nero per partecipare alla guerra di Crimea, a causa di una violenta tempesta fu sbattuta sugli scogli.

Dal 1993, dopo l’ennesimo naufragio di una nave mercantile, il passaggio sullo stretto è proibito alle navi che trasportano sostanze inquinanti.

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CAVALLO

L’isola di Cavallo è un’isola nelle bocche di Bonifacio, fra la Sardegna e la Corsica, in acque francesi.

È situata a nord di Lavezzi, ed è collegata ad essa da un tratto di mare splendido, ma con molte secche. È un’isola privata, caratterizzata dalla presenza di molte abitazioni progettate dal famoso architetto francese Jacques Couelle. Si tratta di una meta molto esclusiva che vede spesso la presenza di numerose personalità.

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LAVEZZI

Lavezzi è un’isola nelle Bocche di Bonifacio, fra la Sardegna e la Corsica, in acque francesi. Più propriamente è nota come i Lavezzi, intendendo il gruppo di scogli e di lotti emersi che la compongono.

L’isola, generalmente considerata di straordinario valore naturalistico e di grande bellezza, è oggetto di intensa frequentazione turistica, favorita dalla relativa vicinanza dalle principali località delle isole maggiori; le sue principali attrattive sono le acque, le cale, l’avifauna e la flora (sia emersa che acquatica).

Vicinissima all’isola di Cavallo, condivide con questa uno stretto passaggio scoglioso, in passato teatro di numerosi naufragi, uno dei quali, nel 1855, causò circa 700 morti nell’incidente de Sémillante, una fregata francese le cui vittime sono sepolte in due piccoli cimiteri sull’isola.

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TAVOLARA

Ricco di storia e leggende antiche e moderne, questo scoglio dalla singolarissima conformazione si propone sulla scena della mitologia classica per rappresentare la nave dei Feaci pietrificata da Poseidone, col suo timone ancora rivolto verso il mare aperto, rea di avere ricondotto Ulisse in patria.

Quest’isola selvaggia e incontaminata fa oggi parte del Parco marino di Tavolara e Capo Coda Cavallo e offre riparo per la nidificazione di numerose specie di uccelli marini.

Nel periodo estivo a Tavolara si svolge un’importante rassegna cinematografica nazionale. Come già detto, è presente a levante una base NATO con una stazione radiotelegrafica ad onda lunga per comunicazioni con i sommergibili, dove è severamente vietato lo sbarco.

Presenti due ottimi ristoranti e un caratteristico cimitero insulare.